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Come evitare le truffe

Aggiornata il 28 settembre 2026

La maggior parte di chi pubblica una stanza è in buona fede. Le truffe però esistono, soprattutto nelle città universitarie a fine estate, quando le stanze sono poche e chi cerca ha fretta. Seguono quasi sempre lo stesso copione: qui trovi i segnali per riconoscerlo e cosa fare.

1. Non pagare niente prima di aver visto la stanza di persona e firmato

È la regola che da sola evita quasi tutte le truffe. Niente caparra "per bloccare la stanza", niente acconto, niente "spese di prenotazione", niente primo mese in anticipo: prima vedi la stanza di persona, poi firmi il contratto, e solo allora paghi.

  • Il deposito cauzionale si versa alla firma, contro ricevuta, e di norma non supera tre mensilità.
  • Una videochiamata serve solo a farti una prima idea: chi truffa può mostrarti in video una casa che non è sua. Niente soldi finché la stanza non l'hai vista di persona, tu o qualcuno di cui ti fidi che ci va per te, e finché il contratto non è firmato.
  • Chi ti dice che senza caparra la stanza andrà a un altro ti sta mettendo fretta, ed è proprio il segnale da non ignorare.

2. Diffida di chi è "all'estero" e di chi ha fretta

Il copione più comune: il proprietario vive all'estero (per lavoro, per una missione, per un trasferimento), non può farti vedere la casa e ti propone di spedirti le chiavi dopo un bonifico. Nessuno che affitta davvero manda le chiavi per posta o con un corriere.

Altri segnali:

  • un prezzo molto più basso di quelli della stessa zona: è l'esca più usata;
  • tante persone interessate e una decisione da prendere "entro stasera";
  • foto troppo belle, da catalogo: cercale con la ricerca per immagini (per esempio Google Lens), e se compaiono in altri annunci, magari in altre città o con altri nomi, lascia perdere;
  • risposte vaghe su indirizzo, spese e contratto, e molta insistenza sul pagamento.

3. Chiedi il contratto, e che sia registrato

Prima di pagare chiedi di leggere il contratto con calma. Controlla che il nome di chi firma corrisponda al suo documento, e chiedi a che titolo ti affitta la stanza: proprietario, inquilino che subaffitta (in questo caso chiedi di vedere il suo contratto) o agenzia.

Un contratto di più di 30 giorni va registrato all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma: chiedi la ricevuta della registrazione. Il contratto registrato ti tutela, e serve anche per la detrazione dell'affitto degli studenti universitari fuori sede e per molte borse di studio. Diffida di chi propone di fare a meno del contratto "per risparmiare".

4. Solo pagamenti tracciabili

Paga con un bonifico bancario intestato alla persona che firma il contratto, e conserva ricevute e contabili.

Non pagare mai con:

  • ricariche di carte prepagate (per esempio PostePay);
  • Western Union, MoneyGram e simili servizi di trasferimento di denaro;
  • buoni regalo, Paysafecard o criptovalute;
  • PayPal "amici e familiari", che non prevede alcuna tutela per chi paga.

Chi chiede uno di questi metodi di solito vuole un pagamento che non si possa rintracciare né contestare.

5. Resta nella chat del sito e usa "Segnala"

Scrivi e rispondi dalla chat di UnTetto: se qualcosa va storto la conversazione resta lì e la puoi segnalare. Diffida di chi insiste per passare subito a WhatsApp, Telegram o all'email, o ti manda link a siti esterni per "prenotare" o "pagare".

Non dare mai a nessuno un codice che ti arriva per SMS o per email: è il modo in cui si rubano gli account, compreso quello di WhatsApp.

Quando un messaggio parla di soldi da dare in anticipo, sotto compare un promemoria: non è un'accusa, è un invito a fermarti un momento. Se qualcosa non ti torna:

  • nella conversazione tocca i tre puntini in alto e scegli Segnala un problema (da lì puoi anche bloccare la persona);
  • nella pagina dell'annuncio, se sei entrato nel sito, trovi Segnala un problema in fondo al riquadro di chi l'ha pubblicato.

Le segnalazioni sono riservate: la persona segnalata non sa chi le ha inviate.

6. Cosa dicono (e cosa non dicono) i badge

UnTetto non chiede documenti d'identità e non verifica chi sei. I badge accanto al nome di chi pubblica dicono una cosa precisa: che quella persona controlla un certo indirizzo email.

  • Studente (con il nome dell'ateneo, o "Studente universitario"): ha ricevuto un codice su un indirizzo email universitario.
  • Email di lavoro verificata: ha ricevuto un codice su un indirizzo aziendale o di un ente, non su una webmail gratuita come Gmail.
  • PEC verificata: ha ricevuto un codice su una casella di posta elettronica certificata.
  • Affidabile: nasce dai giudizi lasciati da chi ci ha già avuto a che fare, non da un controllo nostro.

Un badge rende un profilo più credibile, ma non garantisce che l'annuncio sia vero né che la persona sia chi dice di essere. Prima di andare online ogni annuncio passa da un controllo automatico e, quando serve, da una persona, ma nessun controllo sostituisce le regole qui sopra. I dettagli sono nei Termini di servizio.

Se hai già pagato

  • Scrivi subito alla tua banca e chiedi il richiamo del bonifico: non sempre è possibile, ma prima lo chiedi, più possibilità ci sono.
  • Conserva tutto: annuncio, conversazione, ricevute, numeri di telefono.
  • Fai denuncia alla Polizia Postale, anche online: https://www.commissariatodips.it
  • Segnala l'annuncio e la conversazione su UnTetto, così possiamo fermarli prima che colpiscano qualcun altro.